Isola di man, l’isola con le moto nel cuore

Quanti di voi pensano all’Isola di Man come destinazione per le proprie vacanze? Gli appassionati di moto sicuramente! Sì, perché l’Isola di Man è la meta sognata da tutti quelli che amano le corse su due ruote: dal lontano 1907, infatti, si tiene il  Tourist Trophy, gara motociclistica diventata famosissima tra chi ha le moto nel cuore.

Per questa ragione l’Isola di Man è diventata una tappa di viaggi organizzati da centinaia di gruppi di motociclisti amatoriali, che almeno una volta nella vita vogliono provare questo circuito pieno di curve da brivido.

L’origine del Tourist Trophy, la corsa a tutto brivido

TT Festival
Picture By Dave Kneen

Il Tourist Trophy,  anche noto con l’acronimo TT,  è il simbolo dell’isola di Man e probabilmente la corsa più famosa e prestigiosa del motociclismo internazionale.

Sicuramente è  il circuito motoristico più antico ancora in uso al mondo, visto che vanta oltre un secolo di storia.

Questa gara è nata a seguito della decisione del Regno Unito di abolire le gare su strada ed imporre il limite di 33 Km/h ai veicoli a motore. Sull’isola di Man si teneva già una corsa automobilistica denominata appunto Tourist Trophy: a seguito di questa deliberazione, la corsa delle auto fu trasformata in corsa su moto, mantendo lo stesso nome.

All’origine si trattava di una competizione di regolarità a cui potevano partecipare solo moto da turismo divise in due classi: mono e bicilindriche con limiti di consumo di carburante a stabilirne il carattere turistico della gara. La svolta avviene nel 1920, portandola da gara turistica a competizione vera e propria: in questo anno diviene a tutti gli effetti “The Mountain”, la gara stradale per eccellenza.

256 curve da fare in poco più di 60 chilometri: da subito questa gara si trasforma in un simbolo, una sfida diventatata mitica tra gli appassionati delle due ruote per la sua particolarità e pericolosità.

Una gara da brividi

Tourist Trophy

Se all’inizio della Tourist Trophy la difficoltà della gara era rappresentata non solo dal livello tecnico dei mezzi a disposizione, ma anche dalle condizioni delle strade (sterrate, strette, polverose o fangose dell’isola), oggi la difficoltà nel percorrere un circuito così tortuoso è amplificata dalla presenza di case, muretti e pali dell’illuminazione, unita a situazioni climatiche a volte molto difficili.

Non per niente questa è una gara ad alto rischio, dove purtroppo si è giocata anche la vita.

Perchè la TT è diversa

La TT ha reso famosa l’Isola di Man e in effetti si tratta di una gara diversa dalla maggioranza delle altre corse di moto: oltre ad essere percorsa su un circuito cittadino, ciascuna gara consiste in una prova a tempo effettuata singolarmente da ciascun pilota iscritto, che deve percorrere più velocemente possibile i circa 60 chilometri del circuito. Può farlo in un numero di giri variabile che va da tre a sei, attraversando tutta la parte centrale dell’isola.

Si tratta di un circuito davvero straordinario, per ambientazione, difficoltà, numero e varietà di curve, molte delle quali dedicate ai piloti e agli eventi che hanno fatto la storia di questa gara.

Una vera competizione ad alta adrenalina!

Il Tourist Trophy oggi

TT Festival

Il TT oggi è chiamato “TT Festival” e si svolge a cavallo della prima domenica di giugno.

Una serie di eventi di contorno oltre alle prove cominciano il lunedì precedente e terminano il sabato successivo con lievi modifiche a seconda degli anni: una manifestazione internazionale che dura ben due settimane, per 14 giorni di adrenalina e divertimento.

L’isola di Man, il paradiso delle due ruote

Visto che le gare della  Tourist Trophy si tengono a giorni alterni, si può approfittare del tempo libero per visitare l’Isola di Man, un piccolo paradiso nel mar d’Irlanda, tra Gran Bretagna e Irlanda.

Destinazione leggendaria per ogni motociclista, questa isola nasconde tesori storici e culturali affascinanti come il Castello di Peel, il Laxey Wheel, una enorme ruota ad acqua e  il caratteristico villaggio di Cregneash.

Visto che per raggiungere l’Isola di Man bisogna prendere un traghetto dall’Inghilterra o dall’Irlanda (con partenze dai porti di porti di Belfast, Dublino , Heysham, Liverpool o Larne) che arriva nel porto della capitale Douglas, consigliamo di fermarsi qui almeno un giorno per poter passeggiare tra le bellezze di questa graziosa cittadina.

Tra queste, la Torre del Rifugio, una struttura simile ad un castello costruita per ospitare i naufraghi finiti sull’isola, la sede del Parlamento, la rinnovata Villa Marina and Gardens, la Royal Hall e il Gaiety Theatre che rappresenta uno dei poli culturali dell’isola. Da non perdere la salita fino al Douglas Head, uno sperone roccioso che si affaccia sul porto e che si raggiunge percorrendo la Marine Drive.

In alternativa al traghetto, si può raggiungere l’isola di Man e la sua gente appassionata delle due ruote in aereo, sempre con partenza dalla Gran Bretagna.


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