Marocco in Moto: tra città Imperiali, montagne e deserto

🕰 Periodo di Viaggio: dal 22 aprile al 7 maggio 2011

Marocco in moto durante la primavera, due cuori avventurosi ed una Ducati Multistrada 1000 che non li abbandona mai!

Da casa al Marocco

Partiamo venerdì mattina da Torino. La moto é leggera, non abbiamo la tenda e neanche i sacchi a pelo. Però dopo l’esperienza di rimanere senza benzina in Scozia, abbiamo con noi una bellissima tanica come riserva aggiuntiva che ci fa sentire molto più sereni per esplorare il Marocco in moto.

Per abbreviare i tempi sul viaggio di andata abbiamo acquistato il biglietto di un traghetto dalla Francia al Marocco.

Non essendo amanti dell’autostrada, e neanche delle strade tanto noiose, per arrivare in Francia decidiamo di attraversare il Colle di Tenda passando da Mondovì.

colle di tenda
Colle di Tenda verso Nizza

 

Il traghetto lo prendiamo a Sete, in Francia, alle ore 19:00 del 22 aprile.

Compagnia Marocchina Comanav – Comarit

  • Sete – Nador   Totale 659 € in cabina doppia

 

traghetto Sete Nador
Sul ponte del traghetto Sete – Nador

 

Sbarchiamo a Nador domenica alle 07:00, sotto un cielo grigio e nuvole molto dense.

Ma non dovevamo arrivare in Marocco ?? Caldo… sole…deserto ??

Per uscire dal porto di Nador si attraversa la dogana. Per importare il nostro veicolo, siamo obbligati a stipulare un’assicurazione con una compagnia Marocchina, visto che la nostra assicurazione Italiana qui non risponde.

dogana Nador in moto
dogana al porto di Nador

Il Rif sotto la pioggia fino a Meknes

Usciti dal porto sta quasi per piovere, non é un buon inizio. Sfidiamo la pioggia e proseguiamo per la strada costiera che porta verso le colline del Rif.

Poco dopo inizia a piovere, la strada é molto bella e fiancheggia il Mar Mediterraneo.

E’ ormai ora di pranzo e facciamo una deviazione verso Al Hoceima, la nostra prima città del Marocco. Entrando in paese cerchiamo dove poter fermarci: non abbiamo ancora confidenza con il Marocco, e non sappiamo dove andare.

Consultiamo la Lonely Planet ma ci vorrebbe troppo tempo per andare alla ricerca dei luoghi segnalati, così decidiamo di affidarci al nostro istinto.

Al-Hoceima in moto

Ci dirigiamo verso Ketama, facendo delle strade di montagna che non riusciamo ad appezzare data la forte pioggia.

I cartelli stradali non sono precisi, le distanze sono errate. La strada presenta buche enormi piene d’acqua, fango e sassi; in alcuni punti abbiamo difficoltà a passare.

Decidiamo di tagliare la strada a seguire le indicazioni per Meknes. Finita la pioggia, iniziamo a scorgere bellissimi panorami.

Attraversiamo in tarda serata la città di Fes, e ci fermiamo in periferia per una pizza. Ripartiamo asciutti e carichi di entusiasmo nonostante ci sia ancora molta strada da fare.

Giunti nella periferia di Meknes chiediamo informazioni sul nostro alloggio, Riad Zahraa, ma in pochi lo conoscono e comunicare non é facile.

Riusciamo a scaricare i bagagli, parcheggiare la moto e salire in camera alle 2 di notte !

  • Riad Zahraa, 1 notte, 52 €

Il Riad é molto bello, nel cuore della meravigliosa medina di Meknes.

Riad Zahraa

Verso l’oceano Atlantico: la costa da Rabat a Casablanca

Lasciamo a malincuore Maknes, una città Imperiale molto bella ma il tempo a disposizione é poco.

Evitiamo l’autostrada preferendo proseguire per le strade di campagna, ricche di salite e discese. Finalmente c’é il sole e il caldo si fa sentire.

Arrivati nella capitale del Marocco Rabat, parcheggiamo fuori dalle mura per entrare a piedi a visitare il centro della città vecchia.

Rabat in moto
Mura della città vecchia a Rabat

Ripartiamo in direzione Casablanca seguendo la strada lungo la costa. Avvicinandoci alla città il traffico é molto intenso, c’é molta confusione e diversi semafori; siamo stanchi e decidiamo di andare all’alloggio prenotato e posare le valigie, per poi tornare a visitare la città.

Prendiamo la superstrada con le indicazioni di alcuni motociclisti locali ed arriviamo al Gite Nadia.

Gite Nadia

La struttura é molto bella, tutta nuova e dal tipico stile marocchino. Siamo però in aperta campagna, e piuttosto lontani dal centro. Oltretutto si può cenare quì, quindi rimandiamo la visita di Casablanca e ci concediamo un pò di relax.

Gite Nadia interno

  • Gite Nadia, 1 notte, 65 €

 

Essaouira: la città dei surfisti

Il giorno dopo, colazione e partenza per Essaouira. La strada sulla costa è molto bella, e la bellezza dell’oceano stupisce.

da Casablanca verso Essaouira
da Casablanca verso Essaouira

Grazie alla Lonely Planet scopriamo che passaremo vicino a Oualidia, località rinomata per la coltivazione di ostriche nella loro spiaggia privata, giusti per pranzo !

ostriche Oualidia
Ostriche a Oualidia

 

 

Arrivati ad Essaouira, lasciamo la moto in un garage privato e, camminando, andiamo alla ricerca di un posto per la notte.

Riad Essaouira

Essaouira é molto turistico, le vie del centro sono piene di gente, tra bancherelle e negozietti di tutti i tipi.

Essaouira centro
Essaouira centro

Essaouira centro

Per la cena, giriamo tra le bancarelle affollate vicino al porto del paese, dove il pesce sembra di buona qualità.

Porto Essaouira
al Porto di Essaouira

Ci gustiamo astice, spigole, granchio, e molto altro, pagando, infine, un prezzo esagerato. Durante la cena conosciamo una famiglia di italiani: ci spiegano che bisogna contrattare per non pagare eccessivo!

Cena Essaouira
Cena Essaouira

Agadir e Tafraoute attraverso l’olio di Argan a Tamanar

La meta del giorno dopo é Tafraoute, ma il percorso passa nella zona di Tamanar, rinomata in tutto il mondo per le piante di Argan.

Ci fermiamo a visitare una coltivazione gestita da una cooperativa femminile.

Cooperativa femminile Tamanar
Cooperativa femminile Tamanar
Interno della cooperativa Tamanar
Interno della cooperativa a Tamanar

 

Lungo la strada ci sono anche venditori abusivi di olio di Argan, che però costa circa un decimo del costo abituale, così decidiamo di comprarlo.

La zona é veramente piena di alberi di Argan, ovvero Argania spinosa, le quali vengono letteralmente assalite da cammelli e capre, che si arrampicano sulle piante per mangiare.

Capre a Tamanar

 

Per pranzo siamo ad Agadir, la località balneare più famosa del Marocco, molto moderna ed attrezzata.

Agadir
Lungomare Agadir

 

Il tempo di un’insalata e ripartiamo, ma subito le indicazioni stradali per Tafraoute sono discordanti, seguiamo la bussola per capire quale strada della cartina seguire. Il percorso è sempre più isolato, la strada diventa 3-4 metri, ed i paesaggi sulle colline diventano molto pittoreschi.

verso Tafraoute

Scendiamo dalle colline e ci fermiamo nella piazza principale di Tafraoute. Subito un procacciatore ci consiglia l’albergo Les Amis che si trova direttamente sulla piazza; accettiamo!

Tafraoute

Per cena lo stesso procacciatore ci porta in un bar di periferia in cui la gente segue la partita di calcio, e poi al proprio negozio in cui si vende di tutto. Ceniamo molto bene in un ristorante/taverna trovato grazie alla Lonely Planet.

Cena a Tafraoute
Cena a Tafraoute

 

Deviazione nello sterrato tra Tiznit e Tata

Dopo colazione il nostro procacciatore é sempre pronto, e gli chiediamo la strada per le  Rocce Blu, o Painted Rocks. Ci indica la direzione, ma non é corretta seconda la cartina. Nonostante i diversi tentativi e la cartina, non riusciamo a trovare la strada giusta.

Painted Rocks
Alla ricerca della Painted Rocks

Decidiamo di tornare alla strada asfaltata facendo il giro da Tiznit: la strada, lunga e dritta, passa tra le montagne, in una pianura secca ed arida.

Un piccolo e solitario cartello stradale segnala un Riad a 20  km di distanza verso una strada sterrata. Guardando la cartina ci sembra una deviazione dalla strada principale che potrebbe farci risparmiare molto tempo.

Proseguiamo un pò all’avventura su questo sterrato, che piano piano si addentra tra le montagne.

Seguiamo solo la bussola visto che questa strada non c’é nella cartina.

deviazione prima di Tiznit

Entriamo in una valle, sempre più stretta fino a delle gole bellissime, con un palmeto in mezzo: un’oasi.

oasi nascosta

Dopo tanti chilometri arriviamo ad un bellissimo Riad, una tradizionale struttura marocchina. Dopo pranzo chiediamo conferma che la strada verso Tata sia percorribile e che la direzione sia giusta. Tutto confermato!

Leggiamo il guestbook del posto. Alcuni Italiani sono arrivati lì in camper e dicono “Impossibile proseguire senza la trazione 4×4”. Noi ci sentiamo temerari e decidiamo di continuare in sella alla moto.

La strada dopo il palmeto diventa un viottolo sassoso e poi si dirige verso il letto di un fiume secco, che percorriamo con qualche difficoltà.

sterrato

Dopo alcuni chilometri i sassi diventano rocce, e la strada é veramente impegnativa. 

Claudia a tratti scende dalla moto per facilitare la situazione.

Claudia scende

 

Finalmente arriviamo alla strada asfaltata! Una soddisfazione incredibile, ce l’abbiamo fatta!!

Ritroviamo l'asfalto
Ritroviamo l’asfalto

Peccato che la gomma posteriore sia bucata!

Buchiamo la ruota
Buchiamo la ruota

Usiamo le compresse d’aria d’emergenza e ripartiamo. Arriviamo ad un benzinaio e gonfiamo la gomma, ma per arrivare alla prima città (Tata) mancano circa 200 chilometri!

Durante il tragitto la gomma cala molto ma non abbiamo scelte.

Arriviamo a Tata stremati, sia noi che la moto! Chiediamo subito indicazioni per un gommista.

Sistemazione gomma a Tata
Sistemazione gomma a Tata
  • Costo della riparazione: 1 € ma noi decidiamo di lasciargli 2 € e lui ci ringrazia tantissimo

Gommista a Tata

 

La città é molto grande, scegliamo l’hotel in base al miglior parcheggio; doccia e cena in una trattoria del centro con cibo buono e prezzo basso.

Cena a Tata
Cena a Tata

 

Tappa nella zona dei Rally di Zagora

Il mattino seguente partiamo in direzione di Zagora, fermandoci nei paesi che incontriamo lungo la strada.

Tagliamo dopo Aiu Hammout e ci fermiamo a pranzare in una taverna: i piatti sono curati ed il gestore molto ospitale.

Entriamo nella bellissima valle del Draa prima di arrivare a Zagora, la porta del deserto; si perché il deserto del Sahara é a pochi chilometri, e da questa città partono moto e fuoristrada per la navigazione sulla sabbia.

Zagora
Rally Zagora

La zona é molto turistica, così cerchiamo un posto dove alloggiare fuori dal centro. Scegliamo un Riad con piscina dove ceniamo a lume di candela all’interno di una tenda Berbera.

 

La stupenda Ait Ben Haddou e l’Oasi di Skoura

Al mattino una bella colazione a buffet, poi partenza verso Ouarzazate, la città del cinema.

Visitiamo gli studi cinematografici CLA Studios di De Laurentis.

CLA Studios

 

 

Ci dirigiamo poi verso Ait Ben Haddou, città fortificata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

strada verso Ait Ben Haddou
strada verso Ait Ben Haddou

 

Ait Ben Haddou é famosa anche per la coreografia di molti film famosi tra cui: Il Gladiatore, la Mummia e Prince of Persia.

Entrata Ait Ben Haddou
Entrata Ait Ben Haddou

Ait Ben Haddou Prince of Persia

Un’altra particolarità di Ait Ben Haddou sta nelle sue costruzioni, realizzate con argilla rossa impastata con ciottoli e paglia.

Ait Ben Haddou case in paglia
Ait Ben Haddou case in paglia

 

Per la notte, avevamo già prenotato da casa, un Riad nel palmeto di Skoura, un piccolo villaggio detto Oasi delle mille Kasbah. Appena arrivati ci rilassiamo godendoci la vista del tramonto.

 

Riad Skoura

 

  • Hotel Dar Es Salam, 30 €

 

Nel deserto di Merzouga

Al risveglio il cielo é grigio e non promette bene, ma dobbiamo partire in direzione Merzouga.

Partenza da Skoura
Partenza da Skoura

Arriviamo nella Valle del Dades sotto la pioggia; il maltempo ci impedisce di visitarla e decidiamo di cambiare strada.

Proseguiamo verso Rissani e nei dintorni di Merzouga smette di piovere. La strada verso il nostro resort é semplice, fino a quando un’insegna ci fa deviare verso uno sterrato per 6 km. Lungo il percorso gli accumuli di sabbia e il tòle ondulée ci fanno sbandare.

 

Arrivo a Merzouga
Arrivo a Merzouga
  • Auberge de Charme Les Dunes d’Or, 2 notti, 100 €

Il giorno dopo ci accoglie un bel sole, sebbene la sabbia sia ancora bagnata dalla pioggia di ieri: il versante delle dune su cui batte il sole è duro, mentre l’altra parte é molle e umida.

deserto Merzouga

 

Deserto Merzouga

L’Auberge De Charme Les Dunes D’Or è una grande Kasbah tradizionale, che ospita all’interno delle sue imponenti mura una piscina all’aperto e bellissimi cortili. Qui l’acqua arriva dalle cisterne e la corrente elettrica è fornita da un generatore posto lontano.

Auberge De Charme Les Dunes D'Or

 

Interno Auberge De Charme Les Dunes D'Or

 

Nel pomeriggio facciamo un giro sul cammello accompagnati da una guida del resort.

In cammello a Merzouga
In cammello a Merzouga

 

Osserviamo il tramonto dalla duna più alta, e notiamo l’arrivo di nuvole che promettono pioggia.

Tramonto sul deserto a Merzouga
Tramonto sul deserto a Merzouga

La visita della Città Imperiale di Fès

Il giorno ci rimettiamo in viaggio per Fès, avvicinandoci alle montagne dell’Alto Atlante.

Ifrane

 

Arrivati al nostro hotel a Fès, prenotiamo subito una guida per visitare la città il giorno seguente.

  • Guida per visita alla città mezza giornata: 15 €

Si presenta un signore distinto che parla 6 lingue, tra le quali l’italiano. Ci porta subito a visitare la Medina descrivendoci la storia Marocchina ed i suoi aneddoti.

Porta ingresso Fès
Porta ingresso Fès

Atrio Moschea Fès

 

Immancabile la tappa alle tradizionali concerie di pelle, dove per salire a fare una foto dobbiamo contrattare parecchio con i residenti.

Concerie Fès
Concerie di pelle a Fès

 

Finita la visita del centro di Fes, perché non provare un originale Hammam fatto in Marocco ?

Chiediamo alla reception del nostro Hotel quale Hammam scegliere: si tratta di tradizionali luoghi dove si effettua un’attenta e personalizzata purificazione e detersione del corpo.

Arrivati all’ingresso, c’é un ingresso diviso per maschi e femmine. A ciascuno è assegnato un operatore che si occupa di lavaggio e trattamento corpo con sapone nero e scrub su dei pavimenti in marmo.

All’uscita siamo super rilassati e pronti per una bella passeggiata.

Hammam
Claudia con lo chador per coprire i capelli bagnati
  • Zahrat Al Jabal Hotel, 2 notti, 110 €


Torniamo al porto di Nador

Scegliamo una strada diversa per tornare al porto di Nador rispetto al viaggio di andata, passando questa volta per Taza.

Taza verso Nador
Taza verso Nador
  • Traghetto Nador – Almeria: 184, 60 €

Da Almeria fino a Torino, ci accompagnerà una noiosa autostrada, con tappa per 1 notte a Valencia ed 1 a Nimes.

 


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