Palazzo Reale Phonm Penh, l’oro della Cambogia

Il Palazzo Reale è tra imperdibili attrazioni turistiche di Phnom Pehn, probabilmente il luogo più importante di tutta la città.

Nonostante oggi sia possibile visitare solo una parte del palazzo (la famiglia reale cambogiana vive infatti nel palazzo), è una tappa assolutamente obbligatoria perché attorno a questo edificio simbolo del potere si sono spesso concentrate le travagliate vicende della capitale cambogiana.

phnom penh palazzo reale

Il Palazzo Reale Phnom Penh

Il Palazzo Reale Phnom Penh risale al 1866, quando i sovrani fecero della città la capitale del paese. Questo sontuoso palazzo è un grande esempio della raffinata architettura Khmer: l’area del palazzo è composta da 9 edifici e l’ingresso principale è rivolto ad est, per salutare il sole nascente.

Tutta l’area del palazzo (circa 6 ettari) è circondata da lussureggianti giardini che esaltano la bellezza delle costruzioni, rendendo l’esperienza ancora più emozionante.

Pagode dai tetti dorati, statue di Buddha, bianchi santuari: il Palazzo Reale Phnom Penh è uno spettacolo di perfezione ed eleganza.

Palazzo Reale Phnom Penh: cosa non puoi perderti

Visitare il Palazzo Reale è molto semplice in quanto l’area è suddivisa essenzialmente in 3 parti: la Sala del Trono, quella della Pagoda d’Argento e l’area degli appartamenti reali chiusi al pubblico. Nella tua visita non puoi assolutamente perderti:

La Pagoda d’argento: è la vera bellezza del Palazzo. Lascia incantati il suo pavimento interamente rivestito con oltre 5.000 piastrelle argentate, la ricca collezione di statue d’oro e una magnifica rappresentazione del Buddha in dimensioni reali, impreziosita con quasi 10.000 diamanti.

La Sala del trono: questa sala era utilizzata da consiglieri del re, generali e funzionari reali che qui svolgevano le loro mansioni; ancora oggi è in uso come luogo di cerimonie religiose e reali (come incoronazioni e matrimoni reali). La particolarità di questo palazzo è la cuspide centrale alta 59 metri e sormontata da un cubo bianco, sui cui quattro lati è dipinta la testa di Brahma. Si tratta di una costruzione abbastanza recente datata 1919, perché l’edificio originale in legno fu demolito nel 1915.

Molti degli oggetti che un tempo adornavano questa sala sono stati distrutti dai khmer rossi.

–  Il Padiglione Phochani: questo spazio del Palazzo Reale è utilizzato come sala da ballo. Preziose decorazioni esterne nascondono un interno purtroppo molto spoglio.

Finita la visita al Palazzo Reale, vale al pena fare un salto anche al Museo Nazionale, poco distante, in cui, in un bellissimo edificio che si apre su un meraviglioso giardino, è ospitata la più grande esposizione al mondo di arte khmer.

phnom penh palazzo reale

Visita al Palazzo Reale Phnom Penh: informazioni generali

È possibile visitare il palazzo reale di Phnom Penh tutti i giorni dalle 07.30 alle 11 e dalle 14 alle 17: ti consigliamo di arrivare presto la mattina, quando gli ambienti sono meno affollati.
Il costo dell’ ingresso è di 25.000 riel, circa 5 €

La città di Phonm Penh

Capitale politica ed economica della Cambogia, Phnom Pehn è caotica e trafficata come molte grandi città dell’Asia. Nonostante i motorini, i tuk tuk ei venditori ambulanti che occupano le strade, mantiene un particolare fascino dovuto al suo sorgere lungo il Mekong. Ma non è l’unica ragione della sua bellezza: ville coloniali francesi, viali alberati e giardini impreziosiscono Phnom Pehn rendendola una meta da non perdere.

Le principali attrazioni si trovano lungo fiume e si possono raggiungere tranquillamente a piedi o con un breve tragitto in tuk tuk. La zona centrale della città infatti non è estesa ed è visitabile in pochi giorni.

Oltre al Palazzo Reale di cui abbiamo parlato, merita una visita Wat Phnom, il tempio più importante e più venerato di tutta la città, legato alla storia della sua mitica fondazione. Il tempio si trova su una piccola collina, l’unica della città, ed è una tappa da non perdere.

Un’altra tappa importante per conoscere il passato della Cambigia è Tuol Sleng. Tuol Sleng era un liceo che durante il regime di Pol Pot venne trasformato in carcere e luogo di tortura; oggi è un museo, a testimonianza delle atrocità del regime dei khmer rossi.

L’impero Khmer: brevi cenni storici

L’impero Khmer fu tra i più longevi al mondo.

Fu fondato nell’802 d.c. anno in cui Jayavarman II si fece proclamare cakravartin, ovvero monarca universale.

Questo impero durò fino a metà del quindicesimo secolo, quando crollò per mano del Regno Siamese di Ayutthaya (l’attuale Thailandia). La sua lunga durata è probabilmente dovuta alla fusione di elementi della tradizione indù da una parte con canoni e precetti del vecchio popolo cambogiano autoctono dall’altra.

Il cuore del potere dell’impero fu Angkor, che ospitò diverse capitali del regno: ancora oggi i magnifici resti del sito archeologico, uno dei più vasti e importanti dell’Asia, testimoniano lo splendore e la ricchezza dell’impero Khmer.

La potenza dell’impero khmer e dei suoi imperatori si estese anche nei territori circostanti, come l’odierna Thailandia, Laos e Vietnam meridionale.

L’impero Khmer raggiunse l’apice del suo splendore sotto il re Suryavarman II, che agli inizi del 12° secolo fece costruire il grandioso tempio di Angkor Wat.

Curiosità: in questo periodo nella capitale Angkor vivevano quasi due milioni di persone mentre a Parigi, negli stessi anni, poco più di 60.000.


Se ti è piaciuto il post, condividilo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *