Vietnam: dalla dogana di Ving Xuong ai mercati galleggianti di Can Tho

🕰 Periodo di Viaggio: dal 2 al 4 novembre 2010

La dogana tra Cambogia e Vietnam, attraversata via fiume a Ving Xuong

Salutiamo la bellissima Cambogia, con i suoi templi e la sua natura incontaminata. I templi di Angkor, ma sopratutto il tempio di Beng Mealea ci rimarranno nel cuore, se vuoi leggi il diario quì.

In barca verso Châu Đốc
In barca verso Chau Doc

Attraversare la dogana tra Cambogia e Vietnam, a piedi e con lo zaino in spalla, ci regala un’emozione particolare: un  piccolo brivido da avventuriero che ci porta a stretto contatto con il mondo circostante.

Non sapere esattamente dove andare, ne come proseguire in una strada sterrata lungo un fiume della Cambogia, é come il peperoncino che ti fa apprezzare anche un semplice piatto di pasta in bianco.

Le pratiche burocratiche quì sono lente, non ci sono molti turisti, neanche quando arriviamo al molo in fondo alla strada. Dopo molta attesa, saliamo in un piccola imbarcazione con soli 6 sedili e partiamo per Chau Doc .

barca dogana Chau Doc Vietnam

 

Trasferimento da Chau Doc a Can Tho

Usciti dal porto di Chau Doc, prendiamo una bici con calesse per arrivare alla sede Vietnamita della stessa agenzia viaggi che avevamo contattato in Cambogia. Quì acquistiamo i biglietti dell’autobus per arrivare a Can Tho. Scopriamo subito che il nostro trasporto non verrà a prenderci li in agenzia, ma dovremo andare noi alla stazione degli autobus che dista circa 2 km, con le valigie!

Con molta calma, riusciamo ad organizzare un simpatico trasporto per soli 2$ a testa

Sempre con molta calma, riusciamo a capire qual é l’autobus giusto e partire in direzione Can Tho.

L’autobus é in pratica un minivan, che viaggia a velocità folle per molti chilometri e fa varie tappe per far salire e scendere amici e persone del luogo.

minivan per Can Tho

In circa 3 ore arriviamo a Can Tho, una delle principali città del Vietnam. Il minivan ci scarica ad una stazione dei bus che ci sembra troppo lontana dal centro per arrivare a piedi, e dobbiamo ancora trovare un posto per la notte!

Prendiamo confidenza con le usanze del posto, e fermiamo dei simpatici ragazzi in motorino che per altri 2$ a testa ci portano sulla via principale lungo il fiume.

La zona é molto turistica e dopo poco abbiamo già prenotato 2 notti al Tan Phuoc 1 Hotel.

Ai Vietnamiti piace contrattare e fare battute ma noi siamo stanchi dalla lunga giornata, e non abbiamo molto tempo perché il mattino seguente vogliamo subito partire per i mercati galleggianti.

Con il titolare del Tan Phuoc 1 Hotel organizziamo un piccolo tour dei principali mercati, Cai rang e Phong dien ed un giro tra gli “small canals” cioé piccoli affluenti del delta del Mekong dove fare alcune tappe interessanti: una fabbrica di noodles, un percorso a piedi in mezzo alle mangrovie ed una visita ad una famiglie che vive nel Mekong. Il prezzo ci sembra buono ma scopriremo che avremmo potuto contrattare molto di più.

Sistemati i bagagli in camera, usciamo per cena e ci fermiamo subito a delle bancarelle lungo il fiume. Specialità di ogni tipo ci attirano, ma una in particolare non può scappare a Cristian: topo alla griglia!

carne di topo alla griglia Can Tho

Mercati galleggianti sul delta del Mekong

Sveglia alle 5:00, perché alle 5:30 inizia il nostro tour e dobbiamo trovare la nostra barca! La città é già sveglia da un pò, ne approfittiamo per acquistare un po’ di frutta per colazione.

colazione a Can Tho

Troviamo la nostra guida, un simpatico signore di mezza età con il quale comunichiamo solo a gesti perché parla solo Vietnamita ma il suo sorriso ci mette subito di buon umore.

Partiamo subito verso il mercato galleggiante Cai Rang, poco lontano dal porto di Can Tho:

partenza mercati galleggianti Can Tho

 

Il mercato Cai Rang di Can Tho é il più famoso, ma anche il più grande ed usato ormai principalmente per gli scambi commerciali.

Anche noi scambiamo qualcosa: basta un po’ di simpatia per ricevere in regalato un po’ di ananas!

ananas al mercato Cai Rang di Can Tho

 

Passiamo tra le barche e curiosiamo qua e là, tra carichi di frutta e verdura. Non c’é molto traffico, così proviamo l’emozione di remare con una barca nel mercato galleggiante Cai Rang sul delta del Mekong.

barca remi mercato galleggiante Cai Rang a Can Tho

Successivamente, ci spostiamo alla fabbrica di Noodles, dove ci viene spiegato il processo di produzione:
il riso, in ammollo nell’acqua, viene frullato da una macchina per creare una crema; questa va a formare delle cialde che vengono cotte e lasciate al sole per 4 ore.

fabbrica di Noodles sul delta del Mekong

Proseguiamo la giornata avventurandoci in barca nel suggestivo percorso tra le mangrovie

barca tra le mangrovie delta mekong

Arrivando nella zona del mercato di Phong Dien le imbarcazioni di fanno più numerose, qui tutti indossano il tipico cappello Vietnamita “Nón lá” per ripararsi dal sole.

Le piccole imbarcazioni di avvicinano l’una all’altra per gli scambi e le contrattazioni. Ad un certo punto dobbiamo fermarci perché siamo letteralmente circondati da altre barche, che ogni tanto ci regalano qualche sorriso e qualche frutto.

mercato di Phong Dien a Can Tho

Verso le 10 del mattino il caldo si fa sentire, ma non abbiamo ripari ed il nostro giro é ancora lungo. Il nostro “gondoliere” intuisce le nostre gesta e ci fa capire che avrebbe pensato lui: dopo poco attracca, scende dalla barca e sparisce. Torna dopo mezzora con due cappelli “Nón lá” per noi, la salvezza!

cappello Nón lá preso a Can Tho

Proseguiamo il nostro giro imboccando un piccolo canale che passa tra le mangrovie

mangrovie sul delta del Mekong

Ogni tanto attracchiamo la barca e proseguiamo a piedi attraverso dei percorsi usati dalla gente del luogo.

a piedi tra le mangrovie

Ci fermiamo a visitare come vive una famiglia sul delta del Mekong tra pesca, frutta e turisti.

famiglia delta Mekong

 

Grati per la loro ospitalità, accettiamo dei massaggi e ci fermiamo a mangiare pesce e della frutta.

Il conto finale é veramente salato per il luogo: circa 20 $. Proviamo a contrattare in maniera decisa, ma non c’é nulla da fare, quì il turismo ha rovinato le tradizioni e dobbiamo cedere.

Torniamo al molo e riposiamo in hotel; quest’ultima sera a Can Tho ceniamo con un nostro amico Austriaco conosciuto alla dogana di Ving Xuong tra Cambogia e Vietnam.

cena con Austriaco a Can Tho


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